La famiglia, questo grande mistero, questo bacino originario da cui tutti emergiamo e che, volenti o nolenti, è un’impronta indelebile che ci portiamo dentro. La famiglia che può essere un porto sicuro o un fardello, fortuna o sciagura. La famiglia che è il tema del segno a voi opposto, il Cancro, e che pure vi condiziona come a pochi altri segni. Teoricamente non dovrebbe riguardarvi, dovrebbe interessare i vostri dirimpettai e voi esserne svincolati, e invece, guarda un po', è il vostro tallone d’Achille e stele di rosetta allo stesso tempo. Il vostro compito, lo sapete bene, è diventare indipendenti, e dunque la domanda è: indipendenti da chi? Ed ecco che entra in campo la famiglia, proprio lei, quella che vi tiene, vostro malgrado, imbrigliati in più maglie. Perché la differenza tra voi e il Cancro è proprio questa: il Cancro vuole, desidera, anela il suo coinvolgimento famigliare, più o meno sano che sia (non sta a noi giudicarlo), e si adopera per nutrirlo. Voi – lo subite. Ne sentite il peso, il sacrificio, forse addirittura l’ingiustizia ma siete soggiogati da qualcosa di più grande e siete incapaci di ribellarvi. Vi ritrovate così senza potere e con una grande rabbia repressa. In queste settimane, vi invito a lavorare sul tema della famiglia, sul definire con molta precisione tutti i modi con cui gli impegni famigliari, i doveri legati ad essa, i sensi di colpa derivanti e i condizionamenti psicologici affiliati, determinano la vostra esistenza. Dopo questo rigoroso lavoro di analisi, il secondo passo, forse ancora più difficile per voi, è agire. È tempo di passare all’azione e mettere in campo veri e propri cambiamenti, piccoli e grandi, nella direzione di una sempre maggior libertà sulla vostra vita. Riprendetevi in mano chi siete e cominciate smettendo di chiedere scusa e per favore, o di rimanere in attesa che qualcuno vi dia il permesso.

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