17 feb 2026

Cancro - oroscopo 2026


Se tu segui tua stella non puoi fallire a glorioso porto. (Dante)

 

Sei pronto a salire sul palco e impegnarti di fronte al mondo? Cari Cancro, questa è la domanda che il 2026 vi consegna. Diventare adulti, assumersi la responsabilità, legittimarsi, disincagliarsi, fare il passo, andare verso. Lasciare il mondo dei bambini per approdare a quello dei grandi. Forse vi sentite già grandi, in parte lo siete di sicuro, ma c’è sempre un livello superiore da conquistare, un disegno da tratteggiare. Il 2026 è l’anno della vostra Epifania. Epifania è una parola che configura il manifestarsi, il rendersi palese. Ciò che ha bisogno di palesarsi siete voi. Dunque, svegliatevi e mettetevi in mostra, solo così potrete diventare protagonisti e protagoniste del vostro riscatto. È tempo di lottare contro la vaghezza, di mettere puntelli, di ergersi. Quest’anno l’energia collassa nella materia al vostro comando e si rende visibile. Se solo lo permettete. Se solo lo vorrete. Potete ordinare alla vostra anima di manifestarsi, spiritualizzare la materia, rendere stabile l’energia e indirizzarla verso obiettivi più alti, quelli che spesso non vi concedete, quelli in cui non credete fino in fondo. Ma farlo significa assumersene la responsabilità, non chiedere il permesso, superare le paure, smettere di cercare legittimazioni esterne e prendere l’iniziativa dicendo: io posso! Mi do il permesso, mi concedo l’occasione. Sono pronto, perché l’Universo mi benedice e le conseguenze sono alla mia portata. Dunque, tenetevi stretto al cuore questo amore per voi, e proseguite dritti senza più voltarvi indietro. Potete affrontare il mare in tempesta (se c'è mare grosso alzate la voce, fatevi sentire) perché il mare è più un pretesto che la causa e a volte sono proprio i pretesti della vita che possono farvi ridere senza freni come se il mondo girasse in sintonia con voi. Perché, miei cari, il mondo gira in sintonia con voi, siete voi che vi ostinate a frenarlo.

Avete giardini nascosti dentro di voi ansiosi di essere attraversati, ma avete paura. Paura di non essere capaci, di non essere abbastanza, di pagare prezzi troppo alti, di non avere il diritto. Ma soprattutto avete paura di perdere: cose, persone, luoghi, l’idea di voi stessi che vi piace troppo o non abbastanza ma che vi sembra essere l’unica possibile. E invece siete molto altro. Siete anime dotate di un potere chiuso in uno scrigno mai aperto, che a forza di rimanere chiuso ha finito con lo svuotare il vostro cuore. E un cuore vuoto pesa troppo. Avete creduto di colmarlo con tutte le vostre lacrime, ora potete vederlo rinascere sotto l'impeto delle vostre risa.  

Il vostro potere risiede nella capacità di imbrigliare l'energia e brandirla come una spada, così da diventare il burattinaio che maneggia tutti i fili anziché la marionetta costretta a ballare. Vi sto chiedendo di non vedervi più come una marionetta e cominciare a tirare i fili, scrivere la sceneggiatura, costruire il teatro, vendere i biglietti persino, se necessario. Se continuate a pensare e ad agire come subalterni, sarete sempre alla mercé degli altri, degli eventi, dei colpi di fortuna o di sfortuna. Ma non è questo che siete chiamati a fare. Non è più tempo di rimanere seduti in platea ad osservare lo spettacolo, sperando che la scena cambi, che diventi più interessate, o che qualcuno vi inviti a salire sul palco o, al peggio, vi rimborsi il biglietto. È tempo invece per voi di alzarvi in piedi, prendervi la scena e scrivere battute nuove. E no, non potete farlo chiusi nella vostra cameretta, al sicuro da critiche e fallimenti. Dovete prendervi la responsabilità e l’onore di affacciarvi al mondo e manifestarvi pubblicamente con grazia e dignità, con ferocia e determinazione. Il tutto, senza conoscerne il risultato.

Quest’anno potete rischiare, dovete rischiare. Non potete sapere quanto rovinosa potrà essere la caduta se non vi decidete a saltare. Ma lasciate che ve lo dica: se c’è un momento per saltare, è questo. Vi assicuro il successo? No. Sarebbe troppo facile. Vedete, una legge fondamentale dell’Universo è quella contraria al credo di San Tommaso: non ‘ci credo quando lo vedo’ ma ‘lo vedo quando ci credo’. Dunque, il successo è garantito solo, ed unicamente, da quanto profondamente voi ci crederete, al punto da sentirvi disposti a correre il rischio. Andate, ovunque vogliate andare, e lasciatevi guidare dall’intuizione. L’intuizione è la vostra arma segreta, sempre ma soprattutto quest’anno. Siete connessi con un Sapere superiore, ma dovete sintonizzarvi sulla giusta frequenza che non è certamente quella del comune buon senso o della logica standardizzata. Potete osare. Dovete osare. È tempo di buttarsi.

E se cado? Vi starete chiedendo. Ohh, e se invece volate? Dovete avere fiducia, e credere di più. Soprattutto in voi stessi. E poi nella vita, perché le cose belle accadono, checché se ne dica e a dispetto dei numerosi eventi contrari che potreste portare come prova. Perché, di nuovo, niente di bello si manifesterà se voi per primi non ci crederete. Ma questo è il vostro tempo per illuminare qualunque cosa vogliate, per farvi vedere, che diventare adulti non significa solo pagare le bollette o tenere i conti, significa innanzitutto fare scelte coraggiose, correre dei rischi, seguire i propri sogni. Tenete sempre a mente le parole di Publilio Siro: quando si agisce cresce il coraggio, quando si rimanda cresce la paura. Allora, se vi sintonizzate sulla giusta frequenza, potete sentire il mondo bisbigliarvi: “Se tu segui tua stella non puoi fallire a glorioso porto.” E quando qualcuno vi dirà che non si può, voi rispondete soltanto: “Perché no?”. 

Cari Cancro, diventerete qualcosa di sacro quando smetterete di voler essere al sicuro.



Nessun commento:

Posta un commento